DOMENICA 4 OTTOBRE 2026, nella giornata della Festa nazionale di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia (istituita con legge 151/25), avrà luogo un appuntamento imperdibile fatto di NATURA, STORIA e FEDE.
Il Gruppo Eco Camminatori Sansepolcro ha organizzato, infatti, nel calendario delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del Santo la quarta e ultima camminata in omaggio a Francesco. Un evento straordinario che unirà il valore del cammino nella natura alla rigenerazione dello spirito con riflessioni, letture, musica, storia e arte.
Tappa di eccezione il Castello di MONTAUTO a 786 metri di quota, sulle pendici sud dell’Alpe di Catanaia, nel Comune di Anghiari.
I camminatori partiranno alle 9:15 da Ponte alla Piera, presso la Fabbrica della Natura e l’arrivo al castello è previsto intorno alle 11,15. Dopo le premiazioni dei camminatori, si terranno le letture dei Dialoghi intorno al Santo: un viaggio che da aprile scorso continua lungo il suo vario itinerario a suscitare emozioni evocando il messaggio della pace attraverso il principio dell’ascolto.
Della Ciana, insieme a prof. Andrea Matucci, daranno voce e commenteranno i passi dell’ultimo libro di Cinzia (“Invenzioni a una o più voci”) dedicati al Santo con intermezzi musicali di Giacomo Boncompagni, giovane e talentuoso chitarrista allievo della Scuola Comunale di Musica di Sansepolcro.
A seguire, la Dott.ssa Alberica Barbolani da Montauto, presenterà la storia che da secoli lega la sua famiglia e il castello al poverello di Assisi che, proprio nella chiesetta del complesso, donò il proprio saio al conte Barbolani. Si narra che Francesco e i suoi compagni ivi giunsero la sera del 30 settembre 1224 e che il Conte Alberto Barbolani lo accolse come sempre da amico pronto ad offrirgli ospitalità.Si narra altresì che questi gli chiese di lasciargli qualcosa in suo ricordo, ma che il frate gli rispose che non era possibile perché con sé aveva solo l’abito. Il Conte Alberto nottetempo organizzò un perfetto scambio: al mattino Francesco trovò un nuovo saio appena cucito dalle donne del castello con cui proseguire il cammino e rese felice la Famiglia Barbolani donandogli la vecchia veste.
Poi i camminatori riprenderemo la strada seguendo l’antica “Via Ariminensis”, che collegava in antichità, Rimini ad Arezzo, rientrando alla Fabbrica della Natura.
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